ELEMENTI TECHNICHE


 
LA TERRACOTTA

I materiali di base per l'elaborazione di vetri in terracotta sono delle rocce argillose, costituite a più del 50% del minerali silico-alumineux (argille). La frazione restante si costituisce di una diversità di materiali no-argillosi (sabbia, calcareo, ossidi, silicati, materiali ferrifères di cui la presenza o no dipende della sedimentazione della roccia. Dopo estrazione della materia prima, questa è lavorato, asciugata sbornia nei forni specifici di cui le temperature possono variare tra 900°C e 1150°C poi.

La variabilità dei materiali argillosi, secondo la loro origine, spieghi la diversità dei piestrelle di terracotta ottenuta, particolarmente il loro colore finale. Di un modo generale, si distingue le argille calcaree, ricchi in calce, >  il 7%, e le argille ferruginose, ricchi in ferro, >  il 5%.

All'epoca della cottura, le argille calcaree prendono un colore che varia del rosa al giallo, di tanto più chiare della temperatura di cottura è alzata, scomparsa degli ossidi e idrossidi di ferro ed apparizione di insiemi ferro-calcici. Le argille ferruginose cuociono rosse, fatta eccezione per una cottura a molto alta temperatura, cf argille calcaree. Altri colori più esotici (aspetto invecchiato, grigio, tinte bruna, jaunesi,)

Infine, la porosità di un vetro in terracotta può essere superiore al 10%:  è più elevata per le terre cotte ad argilla calcarea.

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   LE PIETRE NATURALI

Le pietre naturali per materiali di costruzione sono estratte in blocchi, a partire da carriere a cielo aperto o di gallerie sotterranee. I blocchi sono poi seguenti ritagliati l'uso e le forme desiderate. Infine, una tappa di rifinitura di superficie può essere aggiunta:  lucidatura, bouchardage o layage, flammage,

La Francia disposa di una tavolozza di materiali ricchi di circa 400 varietà di cui 250 pietre calcaree e granuloso. A ciò si aggiungono anche i gres, le ardesie ed i marmi. Nella cornice delle nostre attività, una descrizione più dettagliata del marmo è fatta qui di seguito.
                                                     
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I MARMI

Sono delle rocce calcaree metamorfiche di origine sedimentaria. La nobiltà di questo materiale è sempre stata associata alla sua rarità, la sua pesantezza (densità) ed alla sua durezza (tendere), favorevole alla sua lucidatura. Esiste in una moltitudine di colori, potendo presentare delle vene o marmorizzatura, seguito alla presenza di ossidi metallici. Una caratteristica esotica del marmo è il suo effusivité termico notevole:  difatti, qualunque sia le condizioni termiche circostanti, il marmo resta "freddo" al tocco, ciò che è apprezzabile nei luoghi dove le condizioni climatiche sono calde.

Di parte la loro composizione chimica, i marmi non sono resistenti ai prodotti acidi o molto basici (limone, coca, soda), conducendo alla formazione da compiti. 

Il colloquio del marmo si fa in parecchie tappe che sono la pomiciatura, la cristallizzazione e la lucidatura.
La pomiciatura permette di cancellare i compiti e le righe e di livellare le giunture. La cristallizzazione fa interven



Per i marmisti ed i professionisti dell'edificio, si designa per "marmi" tutte le pietre suscettibili di essere educate!!! Si trova così, talvolta i denominazione "marmi" per le pietre eruttive come il granuloso, i porphyres, i diaspri e gli alabastri.

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            I TRATTAMENTI AL MODO ANZIANI

Questi trattamenti detti "naturali" non sono utilizzati da Net Azur Traitement per la moltitudine di inconvenienti che presentano. Riguardano essenzialmente l'olio di lino, gli olii duri, la cera a caldo o emulsione a freddo. 

L'utilizzazione dell'olio di lino e degli olii duri riposa sulla saturazione in corpo grasso della terracotta, ed impedisco dunque questa ultima di cercare si. Tuttavia, l'applicazione di olio su una terracotta che ha delle variazioni di porosità e di densità va a trascinare una penetrazione irregolare, ciò che provocherà delle variazioni di tinta che somiglia ai compiti talvolta. Oltre il fatto che questo trattamento modifica il colore naturale del suolo, necessita un rinnovo frequente, e è molto lungo ad asciugare, sensazione "adesiva" sotto le scarpe anche un anno dopo applicazione. Di più, non è ecologico e è nocivo per la salute, presenza ed evaporazione di solventi all'epoca dell'asciugatura, contrariamente alle idee promosse!!!
                                                                                               
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           LA CERA SINTETICA

Alla domanda del cliente, i prodotti utilizzati da Neto Azur Traitement per i trattamenti interiori sono delle mescolanze di polimeri acrilici e di cere polyéthylèniques in acqua. Il ruolo dei polimeri acrilici è di aumentare l'adesione del film protettivo al supporto, così come la sua resistenza agli UV;  quello dei cere polyéthylèniques è di aumentare la resistenza del film agli shock. Questi trattamenti presentano di numerosi vantaggi, in opposizione ai trattamenti che utilizzano delle cere naturali,:  non modificano il colore dei suoli, una gamma di aspetto dell'olivastro al brillante è proposta, una volta applicata il trattamento non necessita di essere rinnovata, resistenza e durata di vita di 5 a 15 anni. Infine, la mescolanza che è una soluzione acquosa, il tempo di asciugatura è molto più corto e più ecologico (assenza di vapori organici) che un prodotto contenente dei solventi organici.

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              IL SALNITRO

Chimicamente, il salnitro designa il nitrato di potassio KNO3. Nella costruzione, si designa salnitro il risultato della perdita dell'acqua e la cristallizzazione di questo sale che dà un strato pulvérulente biancastro che si forma sui vecchi muri umidi. 

La presenza di salnitro ed altri sali minerali su delle costruzioni nuove è una degli effetti secondari di risalite di umidità per capillarità nei materiali. Questi depositi biancastri sono frequenti nelle regioni dove l'acqua è inquinata dai nitrati o naturalmente ricco in nitrati.

Nelle cantine o case umide anziane, il salnitro è uno dei resti dello sviluppo di batteri che si nutrono dell'ammoniaca proveniente dell'acqua del suolo e del carbonato di potassio contenuto nei muri o le terre sbornie. La trasformazione si conclude al contatto del dioxygène dell'aria per formare il nitrato di potassio o salnitro. Si vede spesso vicino questi depositi biancastri negli edifici vecchi o strapiombante una vecchia fossa settica, l'ammoniaca si ci formando a partire dall'urina. 

I sali minerali si presentano sotto forma solida di colore bianco. Il salnitro ed i minerali sono presenti in tutto lo spessore dei muri vecchi umidi e dei vostri suoli e concentrati alla superficie dei materiali. Per più robusti:


           
ATTENZIONE:  La presenza di salnitro sui vostri suoli tradotti un problema di umidità o di infiltrazione nei vostri locali e dunque di impermeabilità!!!

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          IL PARQUET

Il parquet è un rivestimento di suolo composto di un accostamento di lame di bosco. Si declina secondo il tipo di lame e la posa.

Il parquet è lavorato in un solo fregio di bosco. Secondo il suo spessore, è sia posto inchiodato su dei lambourdes o travetti, per gli spessori superiori a 20 mm, o è incollato ne "  pieno"  o ne "  cordicelle." In caso di riscaldamento al suolo, la posa incollata è imperativa. Il parquet massiccio è proposto o grezzo di piallatura, o prato levigato, sia finito in fabbrica, verniciato olia o,  di più, esistono delle rifiniture speciali invecchiate, grezzo di segatura e "cérusé".

Il parquet contro-incollato, o laminato, è un parquet costituito di 2 o 3 strati di bosco che porta ciascuna le sue qualità. Il primo strato (strato di superficie) è in bosco nobile che gli dà il suo aspetto. Il suo procedimento di fabbricazione permette di declinarlo in numerose benzine, tinte, variazioni di aspetti… In generale, è lavorato per una posa galleggiante veloce ed economica. Lo spessore di lei "  strato di consumo"  deve fare almeno 2,5 mm.  Un spessore di 3,2 mm è un standard, rénovable 3 volte massimo.

Il parquet galleggiante è un parquet incollato introduco lame o raccolte con un lavorazione industriale clic.

Il parquet di bagno deve avere 2 caratteristiche: bosco naturalmente imputrescible (tek, wengé, iroko, mutenye, doussié o acacia, socio ad una rifinitura oliata proteggendo il bosco dell'umidità. Una giuntura obbligatoria tra le lame deve essere effettuata. Parimenti, esistono dei parquet oliati includendo questa giuntura per posa in sala di bagni.

Le benzine di bosco utilizzato per un parquet sono varie tanto quanto la loro densità (duro, media o tenero, o la loro sfumatura (chiaro, biondo, rosso, rosso, dorato, affonda, atipico Ha delle benzine di bosco che si può trovare sul mercato :








ATTENZIONE: Egli "  stratificato"  non è un tipo di parquet:  difatti, il strato finale del rivestimento stratificato non è in bosco ma è costituito di un'immagine di bosco stampato su un strato composito protetto per una resina. Di questo fatto, la sua rinnovazione non può farsi per una pomiciatura, ma per il rinnovo completo di tutta la sua superficie.